La spocchia, questa sconosciuta. Lezione 4/100 (casting)

maggio 30, 2010 § 19 commenti

A Venezia ho imparato tante cose interessanti. Ho imparato la frase “so figo, so beo, so fotomodeo” (ma anche, nel caso si applicasse, “so alto uno scagneo” – trad: sono alto quanto uno sgabello). La frase va usata quando ci si rivolge, direttamente o dietro le spalle, a seconda dei valore etici, a qualcuno che si dà un sacco di arie.

Altre varianti includono “ma ti xe fotomodeo de paruche?” (trad: ma sei fotomodello di parrucche? da intendersi come testa di polistirolo che si vede(va) nelle vetrine dei parrucchieri).

Ora, l’associazione culturale Aurora St di Venezia ha lanciato una campagna di reclutamento di personale (tramite facebook e email e, immagino, passaparola per quelli che sono fisicamente a Venezia) per le sue varie attività che si intensificano in estate. Non ho idea di che tipo di posizioni vogliano coprire, con che contratti, non è questo il punto.

Il punto è che l'”evento” per “incontrare tutti coloro che hanno risposto con grande entusiasmo al nostro annuncio di ricerca personale!!” (punti esclamativi nel’originale), l’evento l’hanno chiamato: CASTING.

Casting, come casting fotografico, di modelle, per un film. Casting come Casting de L’Oreal, perché io valgo, tu vali, noi insieme valiamo. Casting perché oggi avere un lavoro è roba da figume, non un diritto. Casting.

Io lo so che se c’è qualcuno che assume personale non bisogna dargli addosso, ma se lo chiami CASTING, dai, su…..

Spocchia, se la conosci la eviti.

Campagna di vaccinazione contro la spocchia italiana.

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§ 19 risposte a La spocchia, questa sconosciuta. Lezione 4/100 (casting)

  • m ha detto:

    Fanno i gradassi, avrebbe detto mia nonna.

  • alberto ha detto:

    Verrebbe voglia di rispondergli, sempre con una fraseologia venessssiana:
    “chi va ai monti chi va al mare ande in m…. de vostra mare!!!” davvero non c’è un limite al peggio……

    • elena ha detto:

      Alberto, m, il mio cruccio sta nel deterioramento del concetto di lavoro retrtibuito, di rapporto di lavoro, di quelle cose lì insomma che il termine CASTING rappresenta così bene. Un paese al delirio senza più una lingua.

      • valens ha detto:

        Quanto ti ga raxon, Elena! Mia nonna Amalia de Venexia avrebbe commentato così: “se ‘e fa e se ‘e dixe!” Purtroppo sembra che “casting” sia ormai più comprensibile a tutti rispetto alla nobile parola “lavoro” (sta diventando parola tabù? porta sfiga? da poveretti?). Fenomeno tutto italiano: qui molti vivono ancora in una bolla di sapone, come se non fosse cambiato nulla in questi ultimi anni…ahi, ahi! quando la bolla sarà definitivamente scoppiata, allora rimboccarsi le maniche sarà inutile…

        • elena ha detto:

          speriamo che invece dalle macerie si ricostruisca. purtroppo io non vedo segni positivi: lo status quo, mascherato da conservazione o alternativa, perdura.
          L’Italia è un repubblica democratica fondata sul lavoro, ma senza lavoro che democrazia è?

  • m ha detto:

    Senza lingua, senza cultura e senza valori, aggiungo.

  • aurea ha detto:

    ah ma se tu prendi sul serio l’aurora…suppongo che chiamarla “associazione culturale” sia una presa in giro. é praticamente una sorta di macchina organizza-eventi-festaioli.. ecco perché “casting”: in realtà cercano p.r. belli e gggiovani ;)

  • Gary Coopo ha detto:

    roma, venezia..
    ma hai fatto l’accompagnatrice per un tour lampo di giapponesi?

    • elena ha detto:

      nono sono passata per venezia! c’è una cosa che si chiama internet che ti consente di essere contemporaneamente in più posti. poi un giorno te la spiego davanti a un bicchiere di vino….

  • antonio ha detto:

    oltre la vaccinazione servirebbe pure il richiamo …

  • vipero ha detto:

    A Sottomarina avrebbero detto “in figa sa mare, cani sa morti…”.
    Al sottoscritto invece dicevano: “oh romanello, come dite voi? c’avemo er papa, c’avemo er colosseo… noaltri ciavemo, e basta…”.

  • elena ha detto:

    vipero caro, saggezza nelle lingue. però di questo andazzo….
    a venezia fine anni ’80 circolavano dei latinisti che avevano virato il tradizionale “ta morti cani” in tamortisque squero cagnaros” o qualcosa del genere, gradirei essere smentita

  • vittorio ha detto:

    buongiorno a tutti (ciao a te, elena)
    mi sento tirato in ballo facendo parte della ” sorta di macchina organizza-eventi-festaioli” di aurora st.
    cerco di andare per gradi:
    1. l’inizio dell’estate coincide con l’apertura dell’aurora beach club al lido.quest’anno questo locale in spiaggia vuole organizzare una serie di attività legate al mondo della creatività giovanile.anche e soprattutto in vista della seconda edizione di exhibit, festival di arte digitale e musica elettronica.
    per questo e per le attività di intrattenimento tipicamente estive si cercavano collaborazioni vuoi saltuarie vuoi stagionali. queste caratteristiche hanno fatto sì che anzichè proporre colloqui di lavoro (non siamo un’agenzia interinale che conta balle e promette mari & monti) abbiamo pensato che il termine “casting” fosse più ironico, leggero, ma soprattutto non promettesse un milione di posti di lavoro. Si può stare a disquisire tutta la vita di questo termine (come si possono scrivere tomi sulla lana caprina) ma il senso è tutto questo. In quanto alla spocchia…beh, noi siamo qui a venezia che cerchiamo di creare momenti di aggregazione senza alcun appoggio esterno nè politico nè economico: con gli “eventi festaioli” abbiamo dato occasione di aggregazione a migliaia di giovani veneziani, nostri ospiti sono stati (in momenti da noi organizzati) scrittori, artisti, musicisti, attori (e non faccio i nomi per non sembrare spocchioso), oltre 50 giovani artisti hanno esposto nei nostri spazi, abbiamo tenuto aperto in piazza san marco (finchè è stato possibile) un caffè dove c’erano musica e prezzi per residenti (mercoledì universitari con centinaia di studenti che potevano sedersi in piazza a bere uno spritz con 2 euro)….
    non voglio esibire meriti ma invitare chi vive lontano e ha perso le prospettive a verificare le fonti prima di esprimere pesanti giudizi con atteggiamento spocchioso sia pur british.
    a chi vive vicino, invito a bere una roba con me, così può prendersi la soddisfazione di dirmi certe cose in faccia e non coperto dall’anonimato, forse non spocchioso ma certamente vigliacco.
    scusate l’intrusione ma mi è sembrata doverosa.
    mi chiamo vittorio marchiori e sono rintracciabile oltrechè su facebook anche di persona nelle sedi aurora.
    la mia faccia è sempre davanti alle mie parole.

    • elena ha detto:

      Le parole sono importanti. Momenti di aggregazione.

    • elena ha detto:

      Vittorio, non contesto l’iniziativa, né di ABC né di Aurora St. Non commento qui l’iniziativa culturale. Non perché non abbia le mie opinioni al riguardo (e miste, positive e meno, per quel poco di cui ne ho fatto esperienza) ma perché qui mi preoccupa un’altra cosa ed è l’uso di un linguaggio che scende verso chine che ritengo non promettenti.
      Le parole sono importanti. Se pensi selezione dici casting. L’inclusività è un percorso difficile ma necessario.
      Quanto all’accusa di essere troppo lontana per capire o esprimere un giudizio o essere invitata per uno spritz, non commento. Lo sguardo da fuori può essere utile

  • vittorio ha detto:

    hai ragione : le parole sono importanti. e di parole in questo post ne sono state utilizzate tante. e non tutte appropriate.

    in quanto alla lontananza, sai, è come il vento…

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