è solo dal pleistocene che le donne…

giugno 9, 2010 § 20 commenti

Ieri ci sono state le presentazioni finali degli studenti di uno dei corsi che insegno. Senza tediarvi oltre gli studenti dovevano presentare idee e progetti per un pezzo di spazio terrestre che si chiama London Thames Gateway che adesso è abbastanza mal messo ma una volta c’erano i docks da un lato e la Ford dall’altro. Proposte di sviluppo, di futuro, di case e posti di lavoro.

E va be’ tutti più o meno bravi questi studenti, tutti più o meno infarciti di retorica new labour, di fuffa new labour, di post-politica new labour, di a-ideologia new labour che al confronto il PD sembra un partito maoista.

Un gruppo di studenti ha deciso di chiosare la sua proposta con la storia, inventata, di una famiglia della zona attraverso tre generazioni, dal passato al futuro.

E si parte negli anni 50 con Peter che si trasferisce per lavorare nei docks londinesi, si sposa con Rosie e hanno un figlio John che lavora anche lui nei docks ma poi arriva la Thatcher che li chiude, i docks, negli anni ’80 perché le banche americane fanno più soldi con gli investimenti immobiliari a Canary Wharf che con gli operai dei Catherine docks e alla Thatcher piacevano un sacco le banche americane e allora la seconda generazione si impoverisce e John, il figlio di Peter e Rosie, che nel frattempo si è spostato con Louise e ha fatto un figlio, David, John dicevamo viene licenziato dai docks e fa il muratore un po’ sì e un po’ no e poi arriva la crisi perché pure a Tony Blair e a Gordon Brown piacevano un sacco le banche, molto più della Ford, e arriva anche una flottiglia di bangladeshi e di idraulici polacchi e David, il figlio di John e Louise non ha aspirazioni per il suo futuro e si guarda le scarpe tristemente e pure Louise si strofina le mani tristemente nella casa popolare sempre più fatiscente e però udite udite, annuncio vobis che nell’annus domini 2012 grazie alle fantastiche iniziative economiche e urbanistiche del gruppo proponente, nuove industrie manifatturiere ed ecologiche emergono dal nulla, nuove bellissime ed ecologicissime case vengono costruite, John trova lavoro come installatore di pannelli solari e David ritrova la fiducia e diventa istruttore di sub nel nuovo parco fluviale del Tamigi in cui nuotano le otarie. E vissero tutti felici e contenti. The end.

No aspetta. Manca un pezzo. E Louise? Che fine ha fatto Louise, la mamma di David, la moglie di John? Ah, sì scusate, m’ero dimenticata.  Louise, nel raccontino del mondo ideale, ha smesso il grembiule e trova piacere a riempire il vuoto della sua inutile vita coltivando l’orto urbano e dedicandosi all’arte della ceramica. Nei secoli dei secoli. Foreverandever.

E che sarà mai. In fondo è solo dal pleistocene che le donne fanno i vasi di terracotta.

E io che faccio a questi? Li boccio?

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