prima che vi vedessi (giornata disneyland)

luglio 5, 2010 § 24 commenti

Sono seduta nuda sotto 35 gradi di sole sulla terrazza del microbuco in via del quartiere nonfigo al paesello del nordovest, l’unico, tra i paeselli del nordovest, così imbecille e inoperoso da essere rimasto al palo a farsi cannibalizzare economicamente dai modelli virtuosi dello slowfood a sud e pseudomilanesi al nord, culturali a est e ovest. Leggo e sudo, così caldo che l’asciugamano al sole odora di appena stirato, sento le gocce di sudore che mi scivolano giù dalle ascelle, sotto le tette, dietro le ginocchia, lungo il collo. Sono giornate che corrono senza struttura, direzione, senso, centro, periferia. Fibrillazione senza ritmo. Giornate disneyland.

Giusto perché sono una che non sa cosa farsene di se stessa ho pure deciso di interrompere la rassicurante monotonia autistica della mia domenica per trasformare due (sue) collezioni di alfabeti danzanti in due menti e due corpi, due facce e due voci, e anche se lo sapevo che erano due di uno (la rete serve anche a questo, no?) non sapevo quanto e quale tipo di uno fossero e l’ho scoperto sgugolandoli, ho scoperto le loro mollichine lasciate per strada, ho intravisto in quelle mollichine una coppia talmente felice da stupirsi di esserlo (felici), felici come bambini che hanno rubato una caramella e però non riescono a trattenere il segreto e aprono la manina ridendo per farti vedere il loro piccolo prezioso diamante.

E mentre sudo nuda sotto i 35 gradi del paesello triste mi chiedo che cosa dovrei averci a che fare io con due persone che hanno trovato la felicità o, se non volete chiamarla così per remore politiche contro la felicità chiamatela quellacosachetifavenirevogliachearriviilweekendpervedereituoiocchi, e adesso che l’hanno trovata se la tengono stretta senza darlo troppo a vedere, come fosse la cosa più naturale che esiste e ci mettono intorno 4 mura, una porta e tante finestre che come le piante non sia mai che la felicità appassisca senza sole e senza aria.

Mi chiedo che cosa dovrei averci a che fare io con loro, io che quellacosalì e tutti i gesti che l’accompagnano, le mani che si cercano, gli occhi che si trovano, le promesse che si mantengono, le ho rimosse chirurgicamente dalla mia vita e non è stato nemmeno facile, mi è costato caro e il moncherino ancora fa male, ma non così male come l’ipotesi di una ferita aperta ed eternamente sanguinante. E penso anche a cosa spinge loro ad averci a che fare con me che, come è noto all’orbe terraqueo, e quindi anche a loro, innaffio cinismo e storco la bocca di fronte ad ogni parvenza di amoroso appagamento.

Rientro dai 35 gradi della terrazza e mi siedo per terra nell’angolo più buio e meno bollente del microbuco e piango. A lungo e di rabbia e in silenzio. Piango per lo sforzo di uccidere la speranza, piango per la speranza che, stronza più che mai, reclama il suo posto nella mia vita ma vacca bastarda io ti innaffio di napalm alle radici. Piango di rabbia perché la rabbia è semplice e funzionale come una colata di cemento sul reattore di chernobyl. Torno fuori e penso a come vestirmi stasera. Finisco di leggere “prove di felicità a roma est“.

Annunci

Tag:, , ,

§ 24 risposte a prima che vi vedessi (giornata disneyland)

  • vipero ha detto:

    io passo.
    ognuno si sceglie perchè e per cosa piangere.
    e amen.

    • elena ha detto:

      io piango anche quando vedo le foto dell’Aquila ancora sommersa dalle macerie, o quando un amico parte e non so quando lo rivedrò ma anche quando scopro un amica nuova che chissà dov’era nel mondo e penso che ho corso il rischio di non incontrarla.
      Ma non so se si può scegliere.

  • vipero ha detto:

    perdonami, volevo passare ma ci casco e non dovrei, perchè sono limitato; ma queste: “Piango per lo sforzo di uccidere la speranza, piango per la speranza che, stronza più che mai, reclama il suo posto nella mia vita ma vacca bastarda io ti innaffio di napalm alle radici.” non sono scelte?

    Io piangerei spontaneamente se non avessi speranze. Avere una speranza, per quanto misera, infima, piccola e insignificante mi fa sentire… speranzoso, e quindi mi regala un motivo in meno per piangere.

    Non dovrei, però allora neppure tu dovresti esternare, quindi siamo pari.
    Io potrei evitare, ma se evito allora tu per cosa pubblichi?

    Oh vabbè, m’attacco ar tram ho capito. Vado. bacio.

  • vipero ha detto:

    è che non vorrei sembrare offensivo, o urtare, ecco.
    quindi mi arrovello e rigiro tra millemila scrupoli.

  • ms.spoah ha detto:

    Due di due. Se ti fai fagocitare dall’idea di qualcosa, tanto da identificarti in quell’idea le cose si complicano, mica si semplificano. Ed è di là in poi che comincia la fuga a gambe levate. Credo, empiricamente credo.

    • elena ha detto:

      Infatti devo scrivere il “dopo che vi vedessi”.
      Ché quello ho visto. 2di2
      Prima avevo una certezza biblica, una metanarrativa razionale e rassicurante. Adesso manco quella! Neanche scappare serve.

  • ms.spoah ha detto:

    Mi sa che scappare è giusto l’unica cosa che non serve. A meno che non ti inseguano sul serio e non per darti i bacetti, per dire… Ho visto gente correre intorno al tavolo… , ma aveva senso, piuttosto che prenderle! :-)

    • elena ha detto:

      secondo me serve se scappi dall’ipotesi. poi correre tanto ti stanca e non pensi ad altro. sono molto brava a correre molto per restare nello stesso posto.
      vabbè mi sto incartando. si sente il rumore di unghie sul vetro?

  • vipero ha detto:

    magari bastano delle ventose ben umide. oppure scatarrarsi sui palmi. a volte funziona.

  • vipero ha detto:

    ele, fino a qui ho resistito, però pure tu… nuda, tette, culo… aoh!!!! mica sò de legno eh!

  • vipero ha detto:

    non so. io odio stare al sole come le lucertole.

  • ufer ha detto:

    Inizi dicendoci che sei nuda e lo ripeti. Ti piace farci sentire il tuo sudore sotto le tette. Post strano per una che piange in un cantuccio. La bambina con la caramella in mano, che vuole farci vedere il suo prezioso diamante non sei forse tu?

    • elena ha detto:

      Forse. Mi piace la tua interpretazione.
      Ma tu prova a immaginare di vivere in un sottotetto, dove la temperatura media è di 32 gradi e la terrazza non da su niente tranne il cielo. Io i vestiti in quella condizione non me li tengo addosso e la nudità diventa una necessità non uno sfoggio. La nudità, alle volte, è stare senza vestiti addosso. Letteralmente. Poi noi coloriamo sopra.
      Diamante? No. Io avevo una pietra azzurra da appoggiare al davanzale. Diamanti no, troppo vistosi. Io sto meglio quando non mi si vede. Mi esibisco come esercizio. Ma preferirei di no. E’ una condanna.

      Sulla giapponese con il polipo c’ho fatto dei pensierini non innocenti.

  • ufer ha detto:

    Il fascino orientale è un po’ scontato. Io sono piú per il bicchiere di vino ed il cucchiaino. Meno raffinato, ma piú fermo e definito.

    • elena ha detto:

      golosamente veneziana, il polpo e il vino sono un’ottima accoppiata. Se lo tagli a pezzetti, il polipo, lo mangi pure con il cucchiaino.

      • ufer ha detto:

        Anteponi la golosità all’essere veneziana. Ci ho pensato questa notte. Avresti potuto dire che sei di Venezia, ma tu ti esponi due volte. Mi dici dove sei e ancor prima che sei golosa. I veri golosí peró usano le dita e non i cucchiaini. Mi chiedo se questo non sia un indizio del fumo di cui mi parli.

        • elena ha detto:

          Affianco più che anteporre, due toni di colore. Sono due stati del corpo la golosità e la venezianità. Mi rivelo, poi mi spavento, inciampo e corro a giustificarmi. Cortina fumogena solo che alla terza autogiustificazione ti mandano dal preside e chiamano i genitori.

          fai un salto, fanne un altro, fai la riverenza, fai la penitenza.
          la schiavitù dell’esibizionista pentita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo prima che vi vedessi (giornata disneyland) su ecudiélle.

Meta