a casa di lui (louie)

luglio 9, 2010 § 3 commenti

Se scappi al mio primo colpo di tosse non avrai vita facile scoiattolo che ti sei arrampicato fino all’oasi mediterranea di menta, lavanda e piselli odorosi (chi pensa male verrà fulminato) al quinto piano del casermone modernista affacciato sulla doppia rotonda più trafficata a sud del fiume.

No, ricomincia. Ricomincia da cosa c’è dentro, una selva di piante, un crampo mutilante ad un muscolo che non ho, bevo te (errore?) dal bicchiere, i vestiti stesi, l’odore di malesia che impregna le pareti, fish sauce, olio di sesamo, il wok capovolto, la lavanda anoressica, lo zoo di pezza, il gelsomino cucù (sto qui!), il sogno dell’uomo gentile, della collana rotta, del costume arancione, della nave in crociera, mal di testa da sbornia senza avere bevuto, nemmeno acqua.

Imparare a parlare di nuovo, dimenticare, ricordare, scrivere senza mai cancellare, ma attenti alla punteggiatura, agli accenti agli apostrofi, continuare senza alzare la penna dal foglio, il ritmo da trovare, il caldo della pancia su cui appoggia il quaderno rosso, la pelle della pancia qui è sempre più liscia che altrove. Ho i postumi da sbornia preventivi per i drinks di stasera? Vittoriano censore il mio sistema ormonale mi anticipa l’amaro del disastro per prevenire il peggio.

Il coccodrillo a strisce mi guarda e spalanca le braccine monche: si sta per buttare dal davanzale o forse è felice di vedermi, forse rivuole il suo posto nel letto. Il rumore del traffico, le strisce degli aerei nel cielo: se ho dormito con il piumino vuol dire che sono a Londra, credo. Stasera ti vedo, vi vedo cioè ci saremo, quanto a vedersi, non so, saremo tutti nella stessa stanza al 42esimo piano a languire il tramonto sul futuro disastro della città che implode, prima che tornino a correre i ratti per strada.

Seguo la mosca che sa dove andare, avanti e indietro, destra sinistra, o forse è solo un floater nel mio occhio, ieri sera devo avere liberato moltissimi radicali. Ho perso la mano. E l’ultima volta dove l’hai messa? Non mi ricordo. Prova santodio, dove l’hai vista? Il mal di testa prende il sopravvento, alza le vele e mi porta via. Non è mica così che ci si deve svegliare.

 

Annunci

§ 3 risposte a a casa di lui (louie)

  • Niki ha detto:

    Forse no, ma riesco a pensare a risvegli peggiori.
    Tra l’altro, molto bello questo post, e certe ambientazioni geografiche mi mancano molto.

    • elena ha detto:

      Sarà stato il crampo tremendo ad ispirarmi. Ha mandato in circolo degli enzimi che non so.
      Mancano anche a me che non sono più a Londra stabilmente, ma solo per metà

  • aurea ha detto:

    abbi più crampi se gli effetti letterari sono questi. sì, ti voglio male, ma è solo perchè voglio bene a me stessa e mi piace leggere post così. sono un’edonista ovviamente egoista.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo a casa di lui (louie) su ecudiélle.

Meta