In the morning you always come back

agosto 27, 2010 § 2 commenti

Lo spiraglio dell’alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell’alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell’alba
sommergono le case.
La città abbrividisce,
odorano le pietre ‒
sei la vita, il risveglio.

Stella sperduta
nella luce dell’alba,
cigolio della brezza,
tepore, respiro ‒
è finita la notte.

Sei la luce e il mattino.

Cesare Pavese, 9 settembre 1908 – 27 agosto 1950

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§ 2 risposte a In the morning you always come back

  • Gary Coopo ha detto:

    aggiungerei: “Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi.”

  • Agostino Peloso ha detto:

    Dominio

    Con l’ultima parola
    – addio –
    stanotte hai incatenato
    la notte al tuo silenzio.
    Se anche il raggio di sole
    negli occhi mi ferisca
    di sua cieca evidenza,
    la notte pura e limpida
    quale stanotte era
    nel tuo silenzio si conserva.
    E non andrà al suo nulla,
    segreto, ultraterreno,
    fino a che tu, con la prima parola
    dalle labbra di oggi
    – addio – non crei il giorno.

    Pedro Salinas, 27 novembre 1891 – 4 dicembre 1951

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