lesse il post, rese grazie, lo linkò, lo mise sul suo blog e disse: prendete e leggetene tutti

gennaio 17, 2011 § 11 commenti

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“La poesia boccheggia come un pesciolino perché immersa nei detersivi pubblicitari, nel risciacquo continuo che ognuno fa del proprio io dentro la rete e fuori, in una sorta di perenne collutorio della psiche che ognuno sputa in faccia agli altri. Così vengono a mischiarsi emozioni delicatissime e vacua logorrea. Così vengono a mischiarsi calibratissimi congegni letterari e semplici eruzioni egotiche. La vittima di tanta confusione, ancora una volta, è il poeta vero, è colui che è abitato dal furore e non dalla semplice gestione socialdemocratica della propria carriera letteraria e della propria esistenza.”

Sull’epoca che ha detto addio alla poesia
Franco Arminio

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§ 11 risposte a lesse il post, rese grazie, lo linkò, lo mise sul suo blog e disse: prendete e leggetene tutti

  • sergio ha detto:

    Un pezzo strepitoso.

    Poi quando dice che il poeta è qui per scrivere la frase che dio non ha scritto dà una definizione di cosa è un poeta che straccia volumi e volumi di inutile fuffa accademica.

  • andrea C ha detto:

    Sì, ecco.
    Appunto.

  • ms.spoah ha detto:

    Se è vero (e io credo lo sia) che la Poesia stringe il Vero in simboli profondi, io non mi preoccuperei di tutto il resto, non per la Poesia che vi sfugge perchè è fatta di altro: la Poesia è nel mare, tutto il resto è colluttorio. Come acqua e olio, solo se li sbatti fortissimo riesci a mescerli e non a lungo, comunque.

  • ms.spoah ha detto:

    A parte il fatto che no so perché l’ultima frase sia venuta in corsivo, il titolo del post è bellissimo.

  • Bandini ha detto:

    Non lo so se sono d’accordo, un poeta è un poeta, la forza di sopravvivere la poesia deve averla in se stessa. Altrimenti rischiamo di richiuderla in un ghetto e allora sì che la uccidiamo.

    • ecudiélle ha detto:

      bandini
      ammetto di avere delle difficoltà a imporre una definizione.
      Ma sono anche a disagio ad accettare (perché sono vecchia e pre-barbarica) che non si possa distinguere tra poesia e rutto. Non voglio dire che chi cerca follower sia meno poeta di chi scrive sul quadernino che ripone nel cassetto.

      ms.
      e come li distingui? il mare dal colluttorio se non conosci né l’uno né l’altro?

  • Ubi Minor ha detto:

    delle immagini davvero molto belle che però non mi sento di condividere pienamente.
    È il solito vecchio dilemma del chi sia il vero artista e di cosa sia veramente l’arte. Fine a se stessa, vendibile, fisica, metafisica, tangibile, concettuale…de che stamo a parlà!?

    • ecudiélle ha detto:

      l’arte concettuale è morta.
      di quello che pensano i comuni fruitori di mostre alla domenica pomeriggio con gli amici non me ne frega una sega. il relativismo postmoderno mi fa vomitare.

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