la merda va nel cesso non spalmata sul pane o in lavastoviglie

maggio 10, 2011 § 14 commenti

 
Sono una sabotatrice. Non ho voglia di chiedermi perché mi basta il come. Lavoro da sola ed essere sabotatrice non aiuta quando non hai nessuno che ti rompe i coglioni e ti dice cosa fare. O forse non c’entra l’autonomia, credo che sarei in grado, lo sono stata, di mandare in aceto anche le opportunità migliori. Poi c’è tutta la questione che il sabotaggio professionale e quindi di reddito, è un lusso che posso permettermi. O almeno potevo. Adesso meno.
Ho in mano quattro cose importanti da fare. Non posso sabotarle tutte. Devo scegliere. Anzi ho scelto.
Di mettere tutta la merda, tutta la polvere, le irresponsabilità, i ritardi nelle consegne, le scuse idiote, le incompetenze, le puttanate in un solo contenitore e lasciare gli altri tre più puliti. Mi dispiace per chi si ciuccia questa versione trash di me stessa ma ne va del mio sonno, della mia gastrite, della mia voglia di fare l’amore a cui sono stufa di supplire con spicciolate con la sensazione di non meritare niente di meglio.

(troppo introspettivo, lo so, dammi tempo)

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§ 14 risposte a la merda va nel cesso non spalmata sul pane o in lavastoviglie

  • idromorfone ha detto:

    inventati un personaggino, un’ amica immaginaria, scrivi di una sedia abbandonata, di come una tua amica ti ha raccontato un pompino fatto male

  • guss ha detto:

    capisco. in parte mi ri/conosco. ancora non è pronta una macchina per ripulire il dna e l’imprinting. Bisogna accontentarsi: gastrite o colite, meglio del ti/tumore…
    Sana la voglia dell’amore. Non mi piaceva quella delle… pulizie con la scopa di qualche post fa…
    Ti meriti… ognuno ha il diritto… alle relazioni, alle amicizie, all’amore di qualità :)

    • ecudiélle ha detto:

      ognuno ha quello che si merita?
      il problema è quello che pensi di meritarti: mai socializzare quando siamo in vena autodistruttiva
      (scopare si fa, lo faccio, lo fai)

  • andrea C ha detto:

    in effetti, c’è poco di più introspettivo della merda. se ci pensi, la merda è il dentro che viene fuori…
    ok. la smetto.

  • m ha detto:

    Piuttosto che spalmarla anche sui muri, come fanno i francesi, meglio lasciarla andare in caduta libera.

  • fabio ha detto:

    ho letto bene tra le righe che mi hai lasciato. i tipi come me non li sopporti, ti rode troppo il culo per accettare che ci siano degli infantili ultra quarantenni che ancora si scandalizzano di certe merdate che ci propinano da decenni. Se mi avessi dato del pivello, almeno mi sarei messo a ridere!
    Un saluto e buona giornata, (a parte la merda)

    • ecudiélle ha detto:

      ma sì dai
      mi rode il culo
      me lo gratti?

      • fabio ha detto:

        Peccato mi sia tagliato le unghie. L’acrimonia non è un sentimento che mi appartiene in genere. Se sono stato troppo diretto e ti ho infastidito mi dispiace. Ma sono sicuro che le mie parole rimbalzate quanto basta. Spesso dagli stranimenti si raccimolano le forze per scrollarsi tutta la merda di dosso. Sono convinto che tu sia sulla buona strada. Quantomeno me lo auguro per te. Pace fatta? ;)

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