il miagolio convergente dei gattini di facebook

luglio 5, 2011 § 4 commenti

 
La notte della rete si fa una domanda e si da una risposta: e cosa aspettarsi d’altro?
Parla di blog ai blog, di blogger ai blogger, di PD al PD, di Annozero ad Annozero. Un grande partito pensiero unico.
Sono convinta che la normativa dell’AGCOM qualche problema ce l’abbia e la censura preventiva mi fa paura (ma la SIAE è un problema solo per chi sta in rete? e youtube non è già censurato? e facebook? e libero, non censurava?), ma mi disgusta questa orrendo fetore di una puzzolentissima elite della rete che si sente diversa e superiore a chi della rete non è. Noi e loro. Tutto è ‘noi’ (chi?) e ‘loro’ (questo forse è più chiaro).

Si ripete come un rosario recitato con la testa nell’armadio, la litania della capacità salvifica della rete dal dissesto culturale italiano, la nenia sfatta di chi si sente sempre nel giusto eppure sempre ignorato come una cassandra vagamente coatta. Retorica sui beni comuni senza sapere che la lotta è sulla pubblicità e quanto ci piace il nostro personale boxino di repubblica gentilmente offerto da adsense mentre parliamo delle nostre mutande alla community di blogger?

Penso a mia madre che usa il computer per fare i solitari e mio padre che si cerca le puttane in rete. Penso a cosa serve per garantire a tutti la capacità di capire, di scegliere e di pensare e di usare tutta questa libertà di espressione.
O forse non ho capito tutto. Forse niente.

La notte della rete si interroga dalle 5 alle 9 di sera. Telefonare ore pasti. I laptop sotto l’ombrellone della spiaggia di Viareggio sono ammessi. I cani, no.
Scorre la pubblicità di google in mezzo allo streaming della notte della rete.

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§ 4 risposte a il miagolio convergente dei gattini di facebook

  • albbrt ha detto:

    Elena, non e’ in linea di principio che tu abbia torto. Ma c’e’ nel tuo post qualcosa di inutilmente fastidioso (nel senso che e’ fastidioso, e che e’ inutile; ci sono cose utilmente fastidiose, non questo post).
    Anzi, tu hai in gran parte ragione, se misuriamo le cose con l’unita’ di misura dell’ombelico blogosferico italiano.
    Ma cerca di andare oltre, e di non confondere le tragedie con le sceneggiate.
    Perche’ quella verso cui rischiamo di dirigerci e’ una tragedia, e’ qualcosa di grave. Ed ogni paese ci va nel suo modo, con la violenza, o la goffaggine, di cui e’ capace. Questo http duepuntibarrabarra http://www.guardian.co.uk barra technology barra 2011 barra jul barra 03 barra us-anti-piracy-extradition-prosecution ad esempio (wp non mi fa mettere url nei commenti vero?) ad es. e’ mostruosamente grave.
    A suo modo, la storia di AGCOM e della rimozione dei siti proposta in Italia e’ quasi altrettanto grave.
    Perche’ tuo padre cerchera’ le puttane in rete, ma non credo che debba insegnarti che tra le ricadute dell’utilizzo della rete ci son cose ben piu’ importanti dell’antica attivita’ a cui si dedica (allegedly) il tuo genitore.
    Poi discutiamo di tutto il resto. Del Male e del Bene, degli spocchiosi e degli arrivisti e di chi si fa il mazzo per produrre risultati importanti. Dei problemi creati dall’uso della rete nella societa’, non vediamo solo le cose unilateralmente, ok.
    Ma – oserei dire prima – abbiamo un problema. Grosso, e non solo in Italia.

    • ecudiélle ha detto:

      Alberto, Io il problema della censura e dell’assurdità del concetto di pirateria lo vedo e ne condivido l’analisi e ne temo le gravi conseguenze. ma a me qui interessa dire altro.
      della notte della rete mi resta quest’immagine tristissima di un gruppo di persone mediamente intelligenti che si autoelegge a rete dei blogger italiani ma che fa principalmente (non solo ma principalmente) promozione di se stessa tra i convertiti e non parla con nessuno che non condivida le loro idee, non perché non voglia ma perché manco li vede.
      Il riferimento a mio padre e mia madre è per dire che ci sono persone normali che votano e che potrebbero avere un’opinione su questa cosa dell’AGCOM ma che gli autodefiniti “rete delle persone intelligenti e informate sui fatti” nemmeno si sforzano di raggiungere. E allora ci vado io, a spiegare a mio padre e a mia madre che alle prossime elezioni stiano attenti o che quando guardano il tg o fanno una ricerca su google non sempre quello che vedono è privo di censura.
      Ci vado io a dirlo ai figli delle mie sorelle. Loro, quelli della rete della notte italiana, lo dicono solo agli altri blogger o se lo fanno dire da civati. applauso e tutti in vacanza fino al prossimo annozero.

      • albbrt ha detto:

        e allora non guardare la notte della rete, non cadere nella trappola, ignorare il fenomeno, lavorare la’ dove bisogna lavorare. ignorare i problemi della sinistra (la che?), stare con chi ragiona senza preconcetti e pregiudizi.
        ignorali. non postarci sopra. parliamo d’altro – di stalman al limite e di quello che dice – ma se ne parliamo facciamo parte del gioco. ritagliamoci un altro ruolo.
        [ho altre cose da dire, ma e’ troppo tardi e sono stanchissimo.]

  • albbrt ha detto:

    ok i link li faceva mettere. pace. ci siamo capiti.

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