Please lift a hand, I’m only a person with Eskimo chain I tattooed my brain. Won’t you miss me?

luglio 8, 2011 § 7 commenti

Nel 1978, mentre il punk esplodeva e faceva implodere l’idea di musica e musicista, mentre tutti si etichettavano ribelli in qualche modo, di parole, alcol, chimica, Roger Syd Barrett percorreva a piedi i 70 chilometri da Londra a Cambridge e da vero ribelle, unico nella sua generazione, tornava a vivere a casa di sua madre, per dipingere in pace con le voci nella sua testa.
Moriva il 6 luglio 2006.

 

Oh where are you now
Pussy willow that smiled on its leaf?
When I was alone you promised the stone from your heart
My head kissed the ground
I was half the way down, treading the sand
Please, please, lift a hand
I’m only a person whose armbands beat
On his hands, hang tall
Won’t you miss me?
Wouldn’t you miss me at all?

The poppy birds way
Swing twigs coffee brands around
Brandish her wand with a feathery tongue
My head kissed the ground
I was half the way down, treading the sand
Please, please, please lift a hand
I’m only a person with Eskimo chain
I tattooed my brain
Don’t you miss me?
Couldn’t you miss me at all?

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§ 7 risposte a Please lift a hand, I’m only a person with Eskimo chain I tattooed my brain. Won’t you miss me?

  • Sergio ha detto:

    Grazie grazie grazie. Ho sempre amato Syd Barrett come un fratello mai conosciuto eppure così vicino. E Dark Globe è una delle sue canzoni che amo di più, una delle più struggenti.

    (E quello che scrivi del puk e di tutto il resto è PERFETTAMENTE aderente a quello che penso io.]

    • ecudiélle ha detto:

      chissà che pensava, cosa voleva.

      mi chiedo cosa voglia dire ribellarsi oggi. se significa urlare, fare l’amore, prendersi cura, non dimenticare, fare figli, non lamentarsi ma contrapporsi.
      o se significa sottrarsi e penso a tutti quelli che non possono fare nessuna di queste cose perché le condizioni non lo permettono.

      ho seguito tutto il vostro cammina cammina. un passo è niente, ma tutti quelli che avete fatto sono una segno enorme in questo momento.
      quello che odio di più di questo momento storico e che tanti si sentono soli e inerti.

      • Rillo ha detto:

        Ribellarsi ha il significato che ognuno di noi intende dargli. È come avere successo. Ognuno ha una sua misura del successo, non ci pensi mai?
        Per me è un successo una normalissima serata con i miei tre figli che non si stuzzicano di continuo su un dettaglio apparentemente insignificante.
        O, finalmente, avere comprato una macchina con meno di 12 anni e 190.000 km a mia moglie, una con le portiere che si chiudono, i finestrini che si abbassano, il freno a mano funzionante e la marmitta senza buchi: lei è felice come fosse una Lamborghini, dovresti vederla.
        Ribellarsi.
        Per me non è più sparare o fronteggiare coetanei in divisa per idee che loro nemmeno hanno. Per me ribellarsi significa poter sostenere qualcosa o qualcuno non solo con il mio diretto operato, ma con la mia testa. Significa essere retto padre di famiglia in un mondo alla deriva e preparare i miei figli a un mondo che non è quello, solo quello, che i loro coetanei gli dicono di avere visto in televisione.
        Ribellarsi è fare qualcosa con una tale passione e con la conseguente forza creativa che ne deriva che gli altri non potrebbero arginare se non chiamandoti ribelle o artista.
        Ribellarsi è guadagnare soldi con una propria etica, da sempre la stessa, e nonostante questo sapere dove si è, ciò che si è, e potere usare il denaro che molti ritengono essere lebbra o panacea, per migliorare qualcosa a cui nessuno con i soldi di solito si interessa.
        Il denaro è solo un mezzo, va e viene con una facilità impressionante e quasi divertente: se ne fai un fine, che tu sia contro di esso o meno, stai esattamente al gioco di chi intendi convincere che sta dalla parte del torto. .

        • ecudiélle ha detto:

          lunga vita all’uomo tutto d’un pezzo che si arrizza comprando la pellizza alla moglie
          mi raccomando quell’etica: che sia tua e solo tua
          io sono pigra. compro solo etiche usate. anche etichette

          • Rillo ha detto:

            La pelliccia comprala tu, anche usate si trovano. Non è roba per me, e spero che questo non vada fuori dai pochi stereotipi che hai ideato per dividere l’umanità tra buoni e cattivi. Speravo fosse più interessante scrivere qui.
            Buone cose.

  • Rillo ha detto:

    Su ‘retto padre di famiglia’ ognuno intenda ciò che vuole, vale l’iperbole :)

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